Infarto

dic22022

Asma persistente, l’eccessivo accumulo di placca carotidea aumenta il rischio di ictus e infarto

Secondo quanto si legge in un articolo pubblicato sul Journal of the American Heart Association, il rischio di infarto o di ictus aumenta negli adulti con asma persistente per l'accumulo eccessivo di placca nelle carotidi. «Dato che l'infiammazione delle...
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Identificata associazione tra degenerazione maculare e malattie cardiovascolari. Ecco di cosa si tratta

nov292022

Identificata associazione tra degenerazione maculare e malattie cardiovascolari. Ecco di cosa si tratta

Secondo uno studio pubblicato su BMJ Open Ophthalmology, i pazienti con una forma di degenerazione maculare legata all'età (AMD) hanno anche una maggiore probabilità di danni cardiaci, come scompenso cardiaco e infarto, o malattia avanzata...
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Diabete di tipo 2, ecco quali pazienti sono più a rischio infarto. Lo studio italiano

nov32022

Diabete di tipo 2, ecco quali pazienti sono più a rischio infarto. Lo studio italiano

La presenza o l'assenza di complicanze microvascolari potrà guidare i curanti ad una terapia preventiva personalizzata basata su una profilazione clinica del paziente con diabete tipo 2 più accurata. A fare la differenza è la presenza...
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Psoriasi, infarto e malattia renale: un legame difficile da comprendere

ott202022

Psoriasi, infarto e malattia renale: un legame difficile da comprendere

Secondo uno studio pubblicato sull'American Journal of the Medical Sciences, la psoriasi non è un fattore di rischio indipendente per l'infarto nelle persone che hanno anche una malattia renale allo stadio terminale, mentre lo è nella popolazione...
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Chi soffre di HIV ed epatite C è a rischio aumentato di infarto con il passare degli anni

set272022

Chi soffre di HIV ed epatite C è a rischio aumentato di infarto con il passare degli anni

Secondo uno studio pubblicato sul Journal of American Heart Association, le persone con HIV vedono crescere il rischio di infarto man mano invecchiano, anche se il virus viene trattato, e questa crescita è ancora più pronunciata se soffrono...
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Dopo l’infarto una polipillola può ridurre i rischi e ottimizzare l’aderenza alla terapia

ago312022

Dopo l’infarto una polipillola può ridurre i rischi e ottimizzare l’aderenza alla terapia

Una polipillola contenente tre principi attivi, sviluppata dai ricercatori del Centro nazionale spagnolo per la ricerca cardiovascolare (CNIC), è risultata efficace nel prevenire eventi cardiovascolari avversi secondari nelle persone che hanno...
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Ambiente, l’inquinamento può provocare infarto anche a coronarie sane. Lo studio

ago292022

Ambiente, l’inquinamento può provocare infarto anche a coronarie sane. Lo studio

L'aria inquinata può causare infarto anche a chi ha coronarie 'pulite', cioè senza aterosclerosi significativa, determinando uno spasmo prolungato dei vasi. È quanto dimostra, per la prima volta, uno studio firmato da Rocco Antonio Montone...
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Fibrosi post-infarto, un farmaco può interrompere il meccanismo alla base del problema

lug222022

Fibrosi post-infarto, un farmaco può interrompere il meccanismo alla base del problema

Secondo uno studio pubblicato su Circulation Research, la verteporfina, un farmaco di uso comune, è in grado di interferire con il meccanismo attraverso il quale le sollecitazioni meccaniche causate dall'infarto del miocardio e delle variazioni...
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mag202022

L’assistenza all’infarto cambia tra paese e paese. Ecco quali sono le differenze

Uno studio pubblicato su BMJ ha messo in evidenza notevoli differenze nella cura dell'infarto del miocardio tra 6 paesi ad alto reddito. I ricercatori hanno analizzato i dati di persone con almeno 66 anni ricoverate tra il 2011 e il 2017 in ospedali di...
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