Ischemia miocardica

giu182007

Cardiopatia ischemica: HAART aumenta il rischio

Cardiopatia ischemica Rispetto alla popolazione generale, i pazienti con Hiv che ricevono terapia HAART presentano un rischio di cardiopatia ischemica raddoppiato: l’aumento del rischio emerge precocemente dopo l’inizio della terapia. Essa comporta...
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giu112007

Coronaropatie: ansia peggiora la prognosi

Cardiopatia ischemica Il presente studio ha esaminato gli effetti dell’ansia su mortalità ed infarto miocardico non fatale nei pazienti con coronaropatie, parametro sul quale finora sono stati raccolti dati non univoci. In base ai risultati...
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giu112007

Infarto: marcatori non invasivi predicono mortalità in presenza di frazione di eiezione normale

Cardiopatia ischemica E’ stato dimostrato che due nuovi marcatori basati sull’Holter possono aiutare ad identificare i pazienti che, dopo un infarto, presentano un elevato rischio di mortalità anche in presenza di una frazione di eiezione...
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giu32007

Fattori di rischio cardiovascolare sopra livelli ottimali valutati precocemente predittivi di malattie future

Livelli al di sopra dell’ottimale di fattori di rischio modificabili di malattie cardiovascolari in età giovanile fra i 18 ed i 30 anni incrementano significativamente il rischio di sviluppare successivamente calcificazioni coronariche. Questi...
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giu32007

Cardiochirurgia: insufficienza renale prevedibile con dati preoperatori

Un nuovo indice predittivo con un semplice sistema di punteggi prontamente ottenibile tramite informazioni preoperatorie è in grado di distinguere i pazienti ad alto e basso rischio di terapia nefrosostitutiva a seguito di interventi cardiochirurgici,...
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giu32007

Infarto: nuova tecnica ecografica predice ripresa motilità parietale cardiaca

La misurazione ecografica dell’allungamento, un tipo di ecocardiografia Doppler in grado di rilevare disfunzioni miocardiche sistoliche regionali, può essere utile nel prevedere la ripresa della motilità parietale cardiaca a seguito di...
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giu32007

Sindromi coronariche acute: utile il trattamento secondo linee guida nel paziente molto anziano

L’incremento dell’aderenza alle terapie raccomandate dalle linee guida è associato ad una riduzione della mortalità nei pazienti con sindromi coronariche acute dai 90 anni in su. Finora, gli studi su questa fascia d’età...
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giu32007

Emicrania associata a rischio cardiovascolare negli uomini

L’emicrania potrebbe aumentare il rischio di malattie cardiovascolari negli uomini, ed in particolare quello di infarto. L’emicrania con aura è stata precedentemente associata con un profilo di rischio cardiovascolare sfavorevole, con...
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mag282007

Infarto spesso trattato aggressivamente senza attendere risultati test

I pazienti che giungono in pronto soccorso con sintomi che suggeriscono un infarto miocardico in evoluzione (EMI) vengono trattati con la stessa aggressività che verrebbe usata se avessero un infarto acuto (AMI) confermato senza attendere i risultati...
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mag282007

Ecodoppler indica disponibilità miocardio dopo infarto

Il profilo della velocità del flusso arterioso coronarico misurato tramite ecodoppler transtoracico (TTDE) predice la disponibilità di miocardio dopo un infarto miocardico acuto. Spesso è difficile determinare se l’apertura di una...
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