Politica e Sanità

lug102022

Servizi sanitari, esternalizzare porta a una riduzione della qualità dell'assistenza - Lo studio di Lancet

Secondo uno studio pubblicato su Lancet Public Health, la progressiva esternalizzazione dei servizi del sistema sanitario nazionale inglese al settore privato è associata a una ridotta qualità dell'assistenza ai pazienti, e a un aumento dei tassi di morte per cause curabili.

«Da quando si stanno privatizzando i servizi sanitari, sono state osservate tendenze in peggioramento per alcuni indicatori della qualità dell'assistenza, compresi i tassi di mortalità per patologie ed eventi curabili. Tuttavia, la mancanza di dati adatti per l'analisi ha fatto sì che finora nessuno studio abbia valutato i collegamenti tra l'esternalizzazione a livello di consiglio sanitario regionale e gli esiti sanitari» spiega Benjamin Goodair e Aaron Reeves, della University of Oxford, autori del lavoro.

I ricercatori hanno analizzato un nuovo set di dati che mostra quanto ogni consiglio sanitario regionale abbia speso per l'esternalizzazione tra il 2013 e il 2020. Le modifiche alla qualità dei servizi sanitari sono state determinate utilizzando un'analisi statistica per valutare le associazioni tra esternalizzazione e mortalità trattabile (ovvero le cause di decesso evitabili con interventi appropriati e tempestivi, es. dopo l'insorgenza di malattia), una misura chiave dell'efficacia di interventi sanitari tempestivi. Ulteriori analisi hanno cercato associazioni tra esternalizzazione e mortalità prevenibile (attraverso interventi prima che la malattia si manifesti), che non è considerata una misura della qualità dell'assistenza sanitaria.

L'analisi suggerisce che i livelli complessivi di esternalizzazione in Inghilterra siano aumentati costantemente dal 2013, passando da meno del 4% a oltre il 6% della spesa totale dei consigli sanitari regionali entro il 2020, con differenze a seconda del settore aziendale. Ebbene, gli esperti hanno osservato che un aumento annuo della spesa di esternalizzazione dell'1% è stato associato a un aumento della mortalità trattabile dello 0,38% (0,29 decessi per 100.000 abitanti) l'anno successivo. Sulla base dei cambiamenti osservati nella spesa per l'esternalizzazione e nei decessi curabili per ciascun consiglio sanitario, l'analisi mostra che 557 decessi aggiuntivi tra il 2014 e il 2020 potrebbero essere attribuiti a cambiamenti nell'esternalizzazione.

Non è stata osservata invece alcuna associazione tra esternalizzazione e tassi di mortalità prevenibile, e questo fatto suggerisce che la relazione tra esternalizzazione e decessi curabili sia in effetti legata alla qualità dell'assistenza, piuttosto che a tendenze generali degli esiti sanitari nella popolazione.
Gli autori riconoscono alcuni limiti al loro studio, legati prevalentemente alla limitata capacità di misurare con precisione l'esternalizzazione e al disegno dello studio, che non permette di stabilire una causalità.

Andrew Street, della London School of Economics and Political Science, in un commento correlato afferma comunque che, nonostante l'impossibilità di stabilire una causalità, lo studio si aggiunge alle prove che esaminano gli impatti della privatizzazione sul sistema sanitario in Inghilterra.
«Essere innovativi e veloci nell'adottare le ultime tecnologie è una via per aumentare i profitti, ma un percorso più rapido per realizzare tali profitti potrebbe essere quello di compromettere la qualità. L'unica protezione contro questa spada a doppio taglio è tramite il contratto: gli standard di qualità devono essere completamente esplicitati, ci deve essere un attento monitoraggio delle prestazioni, e ci deve essere un'applicazione rigorosa delle penali quando gli standard non sono all'altezza» conclude l'editorialista.

Lancet Public Health 2022. Doi: 10.1016/S2468-2667(22)00133-5
https://doi.org/10.1016/S2468-2667(22)00133-5

Lancet Public Health 2022. Doi: 10.1016/S2468-2667(22)00142-6

https://doi.org/10.1016/S2468-2667(22)00142-6


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