Riperfusione

mag32018

Attacco cardiaco, in ospedale attrezzato per riperfusione tempi di intervento migliori

Secondo una nuova ricerca pubblicata su Circulation: Cardiovascular Interventions, negli Stati Uniti in caso di attacco cardiaco i pazienti ottengono un trattamento di riperfusione più rapido se vivono in stati che consentono agli equipaggi medici...
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nov252014

Vantaggi dell’uso di fondaparinux nel trapianto renale

Il recupero funzionale del rene migliora e i marcatori di lesione cronica dell’organo si riducono se nel trapianto renale si utilizza una strategia anticoagulante con inibizione specifica del fattore X attivato (Xa). «Il trapianto d’organo resta il miglior...
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ago12014

Riperfusione Stemi fuori orario di lavoro: c’è spazio per migliorare

Secondo uno studio pubblicato su Circulation: Cardiovascular Quality and Outcomes, nei pazienti con infarto miocardico acuto che arrivano in ospedale nei giorni feriali, festivi, di notte o nei fine settimana il rischio di morte è più alto del 13% rispetto...
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lug212014

Metanalisi pone dubbi sui beta-bloccanti dopo infarto del miocardio

La raccomandazione rispetto all’uso dei beta-bloccanti nel post infarto, basata su linee guida, andrebbe riconsiderata. A porre l’attenzione sul tema è una metanalisi pubblicata sull’American journal of medicine. Se da un lato i beta-bloccanti riducono...
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set172012

Diminuite le morti post-Stemi: il punto del congresso Esc

Negli ultimi 15 anni si è registrato, dopo intervento coronarico percutaneo (Pci) nei pazienti con Stemi, un forte decremento della mortalità (pari a circa il 68%) non interamente attribuibile alla riperfusione: si ritiene infatti che per un quarto sia...
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lug42012

Exenatide riduce danni da riperfusione in Stemi

Un analogo del Glp-1 potrebbe diventare importante in cardiologia d'urgenza. Uno studio danese, infatti, ha dimostrato che, nei pazienti con infarto miocardico con sovraslivellamento St (Stemi) sottoposti a intervento coronarico percutaneo primario (pPci),...
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feb202012

Pci: rischio di infarto periprocedurale predicibile

La rilevazione di un fibroateroma con capsula sottile prima dell'esecuzione di un intervento coronarico percutaneo (Pci) con stent a eluizione di farmaco è associata a un maggiore rischio di infarto miocardico periprocedurale, nota complicanza in pazienti...
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lug152010

Riperfusione dopo infarto tecniche a confronto

Il trattamento ottimale di riperfusione post-infarto del miocardio comprende una combinazione di trombolisi preospedaliera (Pht), trombolisi intraospedaliera (Iht) e intervento coronarico primario percutaneo (Ppci), così come raccomandato dalle...
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lug152010

Rapido recupero ST dopo Pci, è buon segno

La valutazione di un precoce recupero del tratto ST (Str) dopo intervento coronarico percutaneo (Pci) primario ha un forte valore prognostico a lungo termine in tutti i pazienti con infarto del miocardio e sovraslivellamento ST (Stemi). Inoltre il potere...
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giu182010

Pci, tempestività d’intervento riduce i decessi

Arrivano dalla Danimarca ulteriori conferme sull’importanza di una riperfusione precoce dopo un infarto miocardico (Ima). Dallo studio Danami-2 (Danish trial in acute myocardial infarction-2), condotto su 686 pazienti con sovraslivellamento-St trattati...
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